Dottanza

Tra le parole della nostra amata lingua che andrebbero salvate metteremmo il sostantivo deverbale dottanza, vale a dire paura, dubbio, esitazione, timore e simili.

Il sostantivo non è schiettamente italiano provenendo dal provenzale doptar, che però è il latino dubitare.

04-10-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Da cattivo corvo, cattivo uovo

Questo modo di dire, di uso raro, per la verità, è di significato intuitivo. Di origine proverbiale, l’espressione si adopera — potremmo dire in ambito filosofico — per sostenere due concetti antitetici: che l’indole dell’uomo è dovuta al patrimonio genetico ereditato, o che, al contrario, la persona, o meglio la natura della persona è il frutto dell’ambiente e dell’educazione.

A sostegno della prima tesi, quella dell’ereditarietà, si riporta il fatto che il corvo non è commestibile, né lo sarebbero le sue uova, e questo sarebbe il significato originario del detto.

Il modo di dire, tuttavia, si riallaccia anche a un aneddoto sul maestro di retorica Corace, il quale citò in giudizio un suo allievo, tale Tisia, perché non gli aveva pagato quanto stabilito per le lezioni. Per difendersi l’accusato ricorse a un sofisma e disse a Corace: «Se avrai ragione tu, significa che non mi hai insegnato nulla e pertanto non meriti nessun emolumento; se vincerò io, a maggior ragione non ti dovrò alcun compenso».

Di fronte a questo ragionamento i giudici dedussero che da un cattivo maestro non può che venire un cattivo allievo e sembra che avessero adoperato la locuzione sopra citata in quanto il nome proprio Corace è identico a quello del sostantivo greco per il nome comune corvo.

03-10-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Sequestro e rapimento

Due parole, due, sull’uso corretto di rapimento e sequestro. Ci affidiamo alle sapienti note del linguista Luciano Satta. Invitiamo, quindi, coloro che amano il bel parlare e il bello scrivere a seguire i suoi preziosi consigli.
A vocabolari chiusi, noi diciamo che c’è una differenza. E chi la conosce non si meravigli della presente noterella, che noi facciamo perché la differenza viene rispettata solo di rado.
Per quel che riguarda l’azione, possiamo usare indifferentemente uno dei due sostantivi, con i corrispondenti verbi: Il rapimento (il sequestro) è avvenuto per la strada, La donna è stata rapita (sequestrata) per la strada.
Ma quando invece dell’azione si parla dello stato, noi distingueremmo, facendo a meno di rapimento e usando sequestro: Il sequestro è durato un mese, e non Il rapimento è durato un mese. Sennò, altro che moviola.
In parole povere, secondo noi rapimento indica l’azione e basta, sequestro può indicare sia l’azione sia lo stato.

30-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink