Abbracciare il fucile

Ci scrive Manlio V. da Pescara: « Gentilissimo dottore, la seguo da moltissimo tempo e dalla sua insuperabile rubrica ho imparato cose che i sacri testi — come li chiama lei — non riportano. Le scrivo per una curiosità. Un mio amico sostiene che si può dire “abbracciare il fucile”; io ho sempre sentito “imbracciare”. Lei cosa ne pensa? Grazie e ossequi ».

Cortese Manlio, a mio avviso, anche se non diffuso, il verbo abbracciare in luogo di imbracciare si può adoperare benissimo perché entrambi hanno lo stesso padre: braccio.

Da una rapida ricerca nella rete, inoltre, abbracciare il fucile si trova in molti libri.

07-03-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il netturbino

Gli operatori ecologici , gli uomini addetti alle pulizie delle strade, hanno subito, con il trascorrere del tempo, vari cambiamenti di nome: spazzino, netturbino. Su quest’ultima denominazione sembra non ci sia accordo — tra i vari linguisti — sull’origine etimologica del nome.

Una scuola di pensiero sostiene essere la forma contratta e attaccata di nettezza urbana con l’aggiunta del suffisso -ino indicante nomi di mestiere: nett(ezza) urb(ana) ino > netturbino.

Un’altra, invece, ritiene essere un nome mutuato da un’azienda appaltatrice di nettezza urbana della città di Palermo: Netturbe.

Sarebbe interessante conoscere il parere di qualche gentile lettore.

06-03-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


All'erta o allerta?

Entrambe le grafie sono corrette. In funzione di sostantivo è preferibile quella univerbata: sussiste ancora uno stato d’allerta.

Alcuni vocabolari registrano questo sostantivo di genere promiscuo: lo allerta e la allerta. A nostro modo di vedere è solo femminile e invariato: la allerta, le allerta. Perché?

Perché proviene dal sostantivo femminile erta , che significa salita ripida ( Etimo.it - allerta). Chi sta in all’erta dunque, in senso figurato, vigila guardando sempre all’insù , anzi guardando dall'alto , da un'altura.

Abbiamo sentito, da un giornalista del Tg3, i nostri allerta sono stati ignorati. È un maschile che, ripetiamo, sconsigliamo decisamente.

03-03-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink