Consigli linguistici

Ancora qualche consiglio del linguista Luciano Satta.

Poveretto. Credevamo che la consuetudine fosse finita; invece si continua a chiamare poveretto o poveretta la vittima di un incidente. Sa di giornalismo vecchio.

Praticamente. Prima di usarlo, vediamo se questo avverbio serve: il più delle volte no, tranne un certo desiderio di attenuare, ma allora il praticamente è parola troppo di comodo, e vagamente ipocrita. Inoltre non definisce bene il concetto: scrivendo «L’illuminazione è praticamenteinesistente» non si spiega se l’illuminazione è solo difettosa o se c’è così poca luce che si va a sbattere la testa contro i lampioni.

Ulteriore. Quasi sempre può essere sostituito da altro. Può passare, per esempio, in «Si cerca di evitare un ulterioreaggravamento della situazione», ma sta male in «Ci saranno ulterioriincontri; ossia ulteriore è accettabile nel senso di qualcosa in più come quantità (e anche in senso spaziale: «Le truppe hanno fatto un’ulterioreavanzata»), ma non nel senso di qualcosa in più come ripetizione di un avvenimento. Lo stesso vale, si capisce, per l’avverbio ulteriormente.

02-12-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il destriero

Ci scrive Federico B. da Ladispoli: «Cortese dr Raso, seguo le sue meravigliose e istruttive noterelle da quando sono nate. Le scrivo per una curiosità linguistica. Mi piacerebbe sapere perché il cavallo si chiama anche “destriero”. Grato se avrò una risposta. Cordialmente».

Gentile Federico, era così chiamato il cavallo di razza (o da giostra) dei cavalieri medievali perché lo scudiero lo conduceva sul campo di battaglia con la mano... destra.

Per notizie più particolareggiate veda questo collegamento: Etimo.it - destriero

01-12-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il servigio e il servizio

I due termini, a nostro modo di vedere, non sono intercambiabili.

Il servigio, al contrario del servizio, è un... servizio di una certa importanza, il più delle volte spontaneo e disinteressato. Si veda Dizionari Repubblica.it - servigio

30-11-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink