Reticenza e riluttanza

Forse è il caso di ricordare che reticenza e riluttanzahanno significati diversi. Perché questa precisazione? Perché molto spesso la stampa adopera i due sostantivi deaggettivali indifferentemente.

Vediamo, dunque, cosa dice il vocabolario Gabrielli in rete cliccando su reticenza e riluttanza.

Etimo.it - reticente
Etimo.it - riluttare.

08-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Porta allarmata

Ci scrive la lettrice Francesca «Egregio Dott. Raso, ho visto sulla porta di una Banca il cartello “Porta Allarmata”, mi sono fatta due risate pensando alla povera porta preoccupata… Ma è corretto dire porta allarmata? Grazie e cordiali saluti»

Gentile Francesca, di primo acchito si resta interdetti: come può una porta essere — come lei giustamente dice — preoccupata? L’espressione non piace neanche a me, preferisco porta dotata di dispositivi di allarme, ma non è scorretta.
Allarmato , nell'accezione che c'interessa è, ovviamente, presente sul GRADIT, del De Mauro: «allarmato: Dotato di un dispositivo di allarme: attenzione, porta allarmata».
È inoltre lemmatizzato sul Sabatini Coletti 2002:
«allarmare: Con significato tecnico di recente acquisizione […] collegare ambienti e varchi a un impianto di allarme: allarmare le porte.»
E sul Devoto-Oli 2007:
«allarmato: Dotato di un sistema di allarme: impalcatura allarmata».
E in altri autorevoli vocabolari.

07-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il sarcasmo e l'ironia

Si presti attenzione a due vocaboli che alcuni ritengono l’uno sinonimo dell’altro: ironia e sarcasmo. I due termini hanno un albero genealogico diverso.
L’ironia (Etimo.it - ironia) è una figura retorica consistente nel far capire, dal contesto, il contrario di quanto si dice con l’intento critico o derisorio: «ma bravo!» con tono di rimprovero; «che bel consiglio che mi hai dato!» (mi hai dato, cioè, un pessimo consiglio).
Quando all’ironia si aggiunge una determinata carica di disprezzo o di astio si ha il sarcasmo, altra figura retorica (Etimo.it - sarcasmo).
Celeberrimo il sarcasmo di Dante verso la sua città: «Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande, che per mare e per terra batti l’ali, e per lo ’nferno tuo nome si spande!»

06-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink