La carta assorbente

Forse pochi sanno che la carta assorbente nacque per l’errore di un operaio, errore che gli costò il licenziamento da parte del proprietario della cartiera dove lavorava, in una località del Regno Unito. Il dipendente aveva dimenticato di mettere, nell’impasto di una carta comune, la giusta quantità di colla.

Trascorso un po’ di tempo, il padrone della cartiera si accorse che quella carta, che egli riteneva inutilizzabile, assorbiva l’inchiostro senza spanderlo: il povero operaio, inavvertitamente, aveva fatto un’importantissima scoperta. Questo tipo di carta, eccezionale, venne lanciato sul mercato riscotendo un immediato e enorme successo facendo la fortuna del cartaio.

Da quel momento la cartiera produsse esclusivamente carta assorbente e l’operaio, riassunto con tutti gli onori, ne divenne il direttore.

22-08-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il resultamento

Ci scrive Giacomo F. da Frosinone: «Gentile Dott. Raso, mi sono imbattuto per caso nel suo meraviglioso e istruttivo sito: l’ho messo subito tra i preferiti. Lei rimane l’ultimo baluardo in difesa della nostra lingua, sempre più anglo-americannizzata e maltrattata da quelli che — per istituzione — dovrebbero dispensarla correttamente: gli organi di informazione. Ma vengo subito al dunque. Ho letto su un giornale locale il termine “resultamento”. È chiaro che il cronista intendeva dire “risultato”. Le domando se esiste questo vocabolo perché nei vocabolari che ho consultato non ne ho trovato traccia. Grazie se la mia richiesta sarà presa in considerazione».

Cortese amico, il vocabolo incriminato esiste, anche se arcaico. È un sostantivo deverbale, provenendo, appunto, dal verbo resultareo risultare.
I vocabolari, non tutti, lo registrano alla voce risultamento. Le copincollo ciò che riporta il “Treccani” in rete:
«risultaménto (meno com. *resultaménto*) s. m. [der. di risultare], ant. o raro.
Il fatto di risultare, e quanto è risultato».
Si trova anche nel Dizionario della lingua italiana dell’accademia della Crusca (1829): — Pagina 134
Per quanto attiene alla nascita clicchi su: Etimo.it - resultare

19-08-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Un verbo adoperato malamente: uniformare

Il significato letterale del verbo denominale sopra citato è rendere di una medesima forma: sono stati uniformati tutti i moduli prestampati.

Molto spesso si adopera con il significato di adattare, conformare, accordare e simili: Giuliano si è conformato alle usanze della famiglia ospitante.

A nostro modesto avviso, anche se i vocabolari ci danno torto, è un uso improprio che in buona lingua è da evitare. La forma corretta è: Giuliano si è adattato alle usanze della famiglia ospitante.

18-08-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink