Perditempo

Scrive Stefano M. da Lodi «Gentile dott. Raso, le sarei grato se, una volta per tutte, potesse dissiparmi un dubbio che mi assilla: qual è il plurale corretto di perditempo? I vocabolari non sono di grande aiuto: uno lo dà invariabile, un altro variabile e un altro ancora invariabile ma anche variabile. Insomma i perditempo o i perditempi? Grazie e cordialità»

Cortese Stefano, ha ragione, c’è un po’ di confusione circa il plurale di perditempo, che effettivamente può essere tanto variabile quanto invariabile. Le consiglio di attenersi a quanto stabilisce il DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia: Dizionario RAI.it - perditempo

26-09-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink


Così termina la conclusione.

Il cortese lettore Sante di Frosinone desidera un parere circa la correttezza dell’espressione «così termina la conclusione». La locuzione – si domanda – non è tautologica?

Di primo acchito sembrerebbe di sì. A un attento esame, però, non ci sentiamo di condannarla, anche se poco elegante sotto il profilo linguistico, in quanto l’espressione tende a evidenziare la parte conclusiva di una... conclusione.
Vediamo di spiegarci meglio. Uno scritto conclusivo ha, ovviamente, un inizio e una fine che insieme costituiscono la... conclusione la cui ultima parte termina così.
L’espressione, per tanto, a nostro modo di vedere, non sembra errata, pecca, semmai, di stile.

19-09-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink


Di buzzo buono

L’espressione di buzzo buono, gentile Annalisa di Perugia, significa con impegno: finalmente Paolino si è messo di buzzo buono (con impegno) nello svolgimento del suo lavoro. Questa locuzione appartiene agli idiotismi di origine dialettale in cui è difficile risalire all’... origine.

Proviamo a fare qualche ipotesi: per buzzo si intende lo stomaco, tanto che a Roma il mangione viene chiamato buzzone, cioè persona che pensa a riempirsi sempre lo stomaco, la pancia.

Per la spiegazione del modo di dire, per tanto, potremmo azzardare l’ipotesi di un uso figurato di buzzo: come una persona di bocca buona si siede a tavola e mangia tutto con calma e con impegno, così un’altra persona si mette di buzzo buono, vale a dire con buona volontà, con impegno nello svolgimento del proprio lavoro.

12-09-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink