Dissecare e... disseccare

Ancora due parole due su... due verbi che alcuni ritengono sinonimi e li adoperano, quindi, indifferentemente: dissecare e disseccare.  I verbi in questione hanno significati distinti.
Il primo si usa in campo medico e significa tagliare via un tessuto o un organo dal resto del corpo> per poterne studiare la configurazione anatomica.
Il secondo, con due c, significa rendere secco: la frutta è stata disseccata al sole.
Dizionari Repubblica.it - dissecare
Dizionari Repubblica.it - disseccare

19-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Le scale dei castelli salgono sempre in senso orario. Perché?

L’argomento che trattiamo non è di carattere prettamente linguistico: è una curiosità che — crediamo — farà piacere agli amici lettori.

I castelli sono sempre stati costruiti con lo scopo di difendere gli occupanti da possibili attacchi nemici. Anche le scale rispondono a questo requisito.
Poiché la maggior parte delle persone utilizza principalmente la mano destra, gli attaccanti salendo le scale in senso orario si trovavano il pilone centrale dalla parte del braccio che brandiva la spada; quindi in condizioni di disagio.
Viceversa i difensori, che attendevano in cima alle scale, avevano un angolo di visuale e di manovra più ampio. Non a caso, negli attacchi gli spadaccini mancini erano molto apprezzati e ricercati.
12-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Seggio: e aperta o chiusa?

Nelle ore immediatamente successive alla chiusura delle urne, i partiti fanno la conta dei seggi che conquisteranno per il Parlamento europeo.
È superfluo soffermarsi sul significato di seggio (se non altro è intuitivo); è interessante, invece, soffermarsi sulla pronuncia.
Tutti i comunicatori dei mezzi di comunicazione di massa pronunciano il vocabolo con la e chiusa (séggio).
La dizione corretta è, invece, con la e aperta (sèggio) come si può rilevare leggendo (e ascoltando) il DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia: Dizionario RAI.it
Si veda anche questo collegamento: Etimo.it - seggio

05-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink