Sgranchiendo o sgranchendo?

Alcune persone — tra queste anche quelle non sprovvedute in fatto di lingua — scrivono e pronunciano il gerundio presente del verbo sgranchire in modo errato: sgranchiendo.

Quella i è ortograficamente errata; la forma corretta è sgranchendo. E la ragione è semplicissima.

Dall’infinito sgranchire si toglie la desinenza -ire e si aggiunge al tema (o radice) sgranch- la desinenza del gerundio che è -endo: sgranch + endo = sgranchendo. Non è, insomma, un verbo — come erroneamente alcuni ritengono — che contiene il dittongo mobile.

I verbi con il dittongo mobile — in linea generale — sono quelli che nel tema hanno le vocali e o o (non è il caso di sgranchire) che secondo la posizione dell’accento tonico dittongano, rispettivamente, in ie e in uo, come, per esempio, sedere che diventa siedo o accecare che diventa accieco. 

09-08-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Prendere ombra

Quest'espressione non deve trarre in inganno in questo periodo di calura estiva in cui tutti cercano, appunto, di... prendere ombra. La locuzione non ha nulla che fare con il... sole e, quindi, con il caldo torrido di questi giorni. Che cosa sta a significare, allora?
Gli amanti dei cavalli dovrebbero saperlo in quanto l'espressione è tratta dalla vita equina. Il modo di dire significa, dunque, offendersi, impermalirsi, risentirsi. E i cavalli? È presto detto.
Originariamente la locuzione era riferita ai cavalli quando si innervosiscono o si imbizzarriscono perché spaventati da un'... ombra. Con il trascorrere del tempo il modo di dire — poco adoperato, per la verità — è stato trasportato nel campo umano con il significato, per l'appunto, di persona permalosa: con Pietro non si può ragionare, prende sempre ombra.
I termini ombroso e adombrarsi non si riallacciano, infatti, a quella particolare paura dei cavalli?

02-08-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Diventar colonnello

Ecco un altro modo di dire sconosciuto e che non fa  riferimento alcuno alla carriera militare, anche se il detto trae origine da questa. Chi diventa colonnello, dunque? La persona che per svariati motivi è malferma sulle gambe e, quindi, non può camminare a piedi.
Un tempo le truppe erano tutte appiedate, il privilegio del cavallo spettava solo al comandante, al colonnello. Di qui è nata, per l’appunto, l’espressione diventar colonnello, detto di persona che affetta da acciacchi ai piedi o alle gambe non può andare a piedi ma a... cavallo, come un colonnello.
Oggi il cavallo è pressoché scomparso come mezzo di locomozione, ma l’espressione è rimasta: «Quel poveretto, dopo l'incidente, è diventato colonnello».
Quanto all’origine linguistica del colonnello è intuitiva e confermata da Ottorino Pianigiani: comandante di una... colonna.
Etimo.it - colonnello

26-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink