Bagascia e bagassa

Si presti molta attenzione sull’uso corretto di questi sostantivi femminili che non sono affatto sinonimi, come alcuni erroneamente credono.

Il primo, con il plurale bagasce, designa una donna scostumata e volgare; il secondo è, invece, il residuato della lavorazione della canna da zucchero.

03-08-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink


Servire come lo specchio a un cieco

Il significato di questa locuzione — per la verità di uso raro — è intuitivo e non abbisognevole, quindi, di spiegazione.
Che cosa se ne fa, infatti, un cieco di uno specchio? Il modo di dire, per tanto, si riferisce a una cosa che è perfettamente inutile, che non serve a nulla.
Si adopera anche, in senso figurato, a proposito di un discorso o di una spiegazione rivolta a colui che non può o non vuole capire o ascoltare. È simile, insomma, all’espressione, conosciutissima, parlare ai sordi.
La locuzione è antichissima e sembra risalire al teatro comico greco, stando a quanto riporta Giovanni Stobeo (autore di un’antologia della letteratura greca, secolo V d.C.).
L’espressione anche se rara, come dicevamo, nel corso dei secoli ha avuto molte varianti tanto che in epoca medievale si ritrova l’adagio al cieco non giova pittura, color, specchio o figura.

20-07-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink


Ci e vi, particelle particolari

Due parole due sulle particelle avverbiali (oltre che pronomi) ci e vi che a nostro avviso — contrariamente a quanto sostengono alcune grammatiche — non sono perfettamente equivalenti.
Ci, infatti, si può sostituire a vi (anche se questa sostituzione è molto discutibile): sono stato due giorni a Genova e non ci ho trovato quello che cercavo; vi, invece, non può essere adoperato in luogo di ci (sempre a nostro avviso): quando Luigi è arrivato io non v’ero più; bisogna dire, correttamente, non c’ero più.
Ci e vi si adoperano, infine, senza una specifica funzione nell’ambito di un’intera frase: non v’ha dubbio; qui non ci si vede; in casa tua non mi ci trovo; ci si perde molto tempo a spiegargli le cose.
Forse, però, sono solo quisquilie personali...

13-07-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink