I portinsegne?

Oggi esaminiamo il plurale dei nomi composti formati con una voce verbale e un sostantivo femminile singolare (anche in questo caso vocabolari e sedicenti linguisti si accapigliano).

I nomi così composti, dunque, restano invariati se si riferiscono a un maschile: Federico e Luciano sono i portabandiera della squadra; i gruppi portabandiera.

Se il nome composto, invece, riguarda un femminile prenderà la normale forma plurale: le portabandiere Gloria e Marianna; le squadre portabandiere.

Il portinsegna, i portinsegna; la portinsegna, le portinsegne.

04-06-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


Ammezzare e ammezzire

Alcune persone – anche tra le più acculturate – sono convinte che i due verbi si possano usare indifferentemente essendo l'uno sinonimo dell'altro.

Non è così, vediamo di fare un po' di chiarezza.

Il primo significa dimezzare, dividere a metà; il secondo, con la coniugazione in –sco  vale infradiciare, marcire e nei tempi composti si coniuga con l'ausiliare essere: la mela ammezzisce; la pera è ammezzita.

01-06-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


Dare il due di picche

Chi non conosce questo modo di dire che si adopera allorché una persona si rifiuta categoricamente di fare una cosa e risponde, di solito, anche in malo modo?
Pochi, forse, sanno che questa locuzione è concatenata con un'altra, precisamente a dare il due di coppe che, in senso figurato, significa negare o rifiutare qualcosa, rispondere negativamente ad una precisa richiesta, magari scacciando anche in modo poco urbano il postulante. L'origine di quest'ultimo modo di dire ci aiuterà a scoprire anche la provenienza della prima locuzione. Vediamo, dunque.
Gli amatori del gioco delle carte – da cui provengono le due espressioni – sanno benissimo che il due di picche è la carta di minor valore di tutto il mazzo, ma a volte è sufficiente a far perdere la partita e, quindi, a buttar fuori il giocatore eliminandolo, ovviamente, dal gioco.
Metaforicamente, per tanto, colui che dà il due di picche o risponde a picche lascia intendere chiaramente le proprie intenzioni che non sono proprio… favorevoli al richiedente. Di significato leggermente diverso l'espressione contare quanto il re o fante di picche, cioè non contare nulla.

28-05-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink