Uso corretto della particella si

La particella pronominale si si riferisce a un soggetto di terza persona singolare e plurale o a un soggetto indeterminato (il così detto si impersonale).

È errata, quindi, la frase pronunciata da un esponente politico: «Noi siamo pronti a rimboccarsi le maniche».

Il soggetto, in questo caso, è noi e la particella si, errata, va sostituita con ci: Noi siamo pronti a rimboccarci le maniche.

Corretta, invece, nella frase “impersonale”: occorre rimboccarsi le maniche.
Si veda questo collegamento

Accademia della Crusca

09-12-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


Scomparso e scomparito

Forse pochi sanno che il verbo scomparire ha due participi passati: scomparso e scomparito che non si adoperano, però, a casaccio.

Un nostro amico ci ha chiesto, in proposito, se ha ragione l'insegnante di suo figlio (V ginnasio) che ha censurato, in un componimento svolto in classe, un ha scomparito.
Non abbiamo altri elementi per poter giudicare l'operato del docente. Sarebbe necessario sapere, infatti, in quale contesto il ragazzo ha scritto scomparito.

Se lo ha adoperato nel senso di ha fatto una brutta figura, ha perso in bellezza, il docente ha... perso alla grande: il giovanotto ha ragione da vendere.

Il verbo scomparire, infatti, nei suddetti significati si coniuga con l'ausiliare avere e il participio passato è scomparito, non scomparso: hai scomparito davanti a tutti; hai fatto, cioè, una brutta figura davanti a tutti.
Ci auguriamo che, in questo caso, il professore non abbia scomparito.

09-12-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


Dappoco e da poco

Entrambe le grafie sono corrette. Per l’uso dell’una o dell’altra, però, consigliamo di seguire i consigli del compianto Aldo Gabrielli, illustre linguista.

«Meglio scriverlo tutt’attaccato quando si riferisce a una persona: Gli uomini dappoco; Chi è dappoco, se perde lo stato, non ha di che dolersi (Boccaccio); Letto e fuoco fan l’uom dappoco e simili. Parlando di cose, invece, sempre staccato: Son cose da poco; Non ti crucciare per un fatto così da poco e simili. Sempre staccato, naturalmente, in senso temporale: L’ho visto da poco, sottinteso tempo. Come sostantivo, sempre attaccato: Sei un gran dappoco; disprezzo i falsi e i dappoco (...)».

Sarebbe bene che i vocabolari mettessero in evidenza la differenza tra la grafia univerbata e quella scissa.

08-12-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink