Lo stratego e il patriota
Il vocabolario “Treccani” in rete attesta “stratego” come prima occorrenza, relegando al secondo posto la forma piú usata, “stratega”; per quando riguarda, invece, il lemma “patriota” riporta “patrioto” come voce antica o popolare. Ciò ci stupisce, e non poco, perché sul piano lessicale i due termini sono “alla pari”. Vi sono, infatti, dei sostantivi maschili che accanto alla desinenza “-a” assumono anche la desinenza “-o”. Abbiamo, cosí, il pilota e il piloto, lo stratega e lo stratego, il patriota e il patrioto. Perché, dunque, questa “discriminazione linguistica”? C’è da dire, però, che le forme in “-o” sono di uso letterario o popolare. Ciò non toglie che sul piano lessicale – come dicevamo - hanno pari dignità. Di questi allotropi (doppioni) il piú noto è – senza ombra di dubbio – il piloto per l’uso che ne hanno fatto i classici: «E se il piloto ti drizzò la nave» (Ugo Foscolo). Concludendo, si potrebbe dire che la terminazione in “-o” si può considerare una sorta di rivalsa sulla desinenza “-a” del maschile dei sostantivi come profeta, poeta, pianeta, teorema, tema e simili.
Etimo.it - stratego
Etimo.it - piloto
Etimo.it - patriotta, patriotto
La cenere e il cenere
Grazie e cordialità
Severino T.
Rimini»
-------------
No, cortese amico, il maschile ceneri è errato. Nella forma singolare, però, è ambigenere.
È rigorosamente femminile quando il sostantivo in oggetto sta a significare “ciò che resta di materiale arso”.
Maschile, e di uso letterario, quando indica i resti del corpo umano, soprattutto dopo la cremazione (“Parla di me col tuo cenere muto”, Ugo Foscolo).
Nel plurale, in entrambi i casi, è rigorosamente femminile. Veda anche questo collegamento:
Dizionario RAI.it
Nonché: il suo uso corretto
Riteniamo importante spendere due parole su una congiunzione non sempre adoperata a dovere: nonché (o non che).
Questa congiunzione, dunque, ha valore rafforzativo o intensivo e significa “tanto piú” (“tanto meno”), “per di piú”, “inoltre”, “oltre che”, è errato, quindi, il suo uso al posto della congiunzione “e”.
Si legge, molto spesso, nelle cronache dei giornali: alla cerimonia sono intervenuti il ministro del lavoro nonché rappresentanti del mondo imprenditoriale.
È chiarissimo come la luce del sole che in questo caso “nonché” sta per “e”, il suo uso, perciò, è orribilmente errato.
La congiunzione nonché è adoperata correttamente, invece, in frasi del tipo: è un giovane intelligente, nonché (per di piú, oltre che) studioso.
- Dizionario italiano
- Grammatica italiana
- Verbi Italiani
- Dizionario latino
- Dizionario greco antico
- Dizionario francese
- Dizionario inglese
- Dizionario tedesco
- Dizionario spagnolo
- Dizionario greco moderno
- Dizionario piemontese