Altro che o altroché? Dipende...

Tutti i vocabolari che abbiamo consultato sostengono l'intercambiabilità grafica dell'avverbio altroché: altroché o altro che.
A nostro modestissimo parere andrebbe fatto un distinguo in quanto l'avverbio su detto cambia di significato a seconda della grafia. La scrizione univerbata, altroché, andrebbe adoperata quando l'avverbio in questione ha il valore di esclamazione affermativa con il significato, per l'appunto, di sicuramente, senza dubbio, certamente ecc.: ti è piaciuto il film? Altroché!
La grafia analitica (scissa, separata), altro che, si dovrebbe usare, invece, allorché la locuzione indica una preferenza o un'esclusione rispetto a qualcos'altro: occorrono prove certe, altro che supposizioni.
Da evitare assolutamente la grafia altrocché (con due 'c') perché errata. L'aggettivo altro non determina geminazione (raddoppiamento della consonante).

30-11-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink


Due parole su stesso e medesimo

Alcune grammatiche (tutte?) ritengono non necessario accentare il pronome “sé” quando è seguito da stesso o medesimo (se stesso; se medesimo) perché non si può confondere con il “se” congiunzione.

Motivazione illogica e pretestuosa: stabilito che il pronome personale “sé” si accenta, non si capisce per quale motivo dovrebbe perdere il segno grafico quando è seguito dai su citati aggettivi.

Queste grammatiche dovrebbero specificare, invece, che stesso e medesimo si possono adoperare con il significato di «anche, perfino e simili e si pongono, generalmente, dopo il nome: il padre stesso (perfino il padre) denunciò il figlio all'autorità giudiziaria.

27-11-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink


Parole macedonia

«Pregiatissimo dott. Raso,
sono un suo affezionato e fedele lettore fin da quando ho scoperto la sua preziosa rubrica, ricca di “perle preziose per conoscere, conservare e usare al meglio l'italiano”, come recita il sottotitolo del suo altrettanto prezioso libro “Un tesoro di lingua” (che ho scaricato dalla rete).
Le scrivo perché mi sono imbattuto in un'espressione che non avevo mai sentito, “parole macedonia”; vorrei sapere, quindi, l'esatto significato di detta espressione e in quale ambito viene adoperata.
Certo di una sua sollecita e cortese risposta, la ringrazio anticipatamente e le rinnovo i miei complimenti per il suo impareggiabile lavoro.
Corrado S.
Altavilla Vicentina
»

Gentilissimo Corrado, la ringrazio per le sue belle parole che ha voluto dedicarmi e le faccio rispondere da persone molto più autorevoli, in campo linguistico, del sottoscritto. Clicchi qui.

26-11-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink