Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso


Indice articoli

L'omertà


L’omertà, leggiamo dal vocabolario Gabrielli in rete, è una forma di complicità tra gli appartenenti alla malavita, per cui una persona colpevole di reato viene protetta, anche da parte di chi ha subito il danno, celando la sua identità alla giustizia, onde evitare vendette e, per estensione, un legame di solidarietà tra gli appartenenti a una stessa categoria di persone, per cui ciascuno tiene celato l'operato dell'altro per propria opportunità o reciproco interesse.

Quanto riportato dal vocabolario non soddisfa, però, il cortese lettore Giampaolo D. di Salerno, il quale desidera notizie più approfondite. Insomma, si domanda e ci domanda il gentile amico: « Che cosa è questa omertà, soprattutto donde trae il nome

La risposta non è semplice, cortese Giampaolo, perché l’origine del nome è incerta, quasi sconosciuta. Alcuni fanno derivare la voce dal dialetto napoletano umertà ( umiltà ) quasi a volere sottolineare la totale sottomissione (con umiltà ) degli uomini alle leggi della camorra e del suo capo.

Altri, invece, ritengono sia di origine siciliana riconducibile allo spagnolo hombredàd ( virilità ), da hombre ( uomo ). In questo caso la voce sarebbe da interpretare come comportamento, atteggiamento da vero uomo, rispettoso della legge del silenzio. Veda anche questo collegamento: Wikipedia - omertà


19-12-2016 — Autore: Fausto Raso

Articolo più recenteIndice articoliArticolo precedente