L'uomo «covidoso»

Tra le parole da salvare (forse sarebbe meglio da “rispolverare”) della nostra lingua metteremmo l’aggettivo “covidoso” o “cuvidoso”, che significa ‘bramoso’, ‘desideroso’ , ‘cupido’. La provenienza, però, non è schiettamente italiana perché è tratto dal provenzale “cobeitos”, derivato di “cobeitar” (bramare, desiderare). A questo proposito è interessante sottolineare la diversa grafia (e pronuncia) di “cúpido” e “cupído”. La prima, sdrucciola, è l’aggettivo; la seconda, piana, e con l’iniziale maiuscola è il nome del dio romano dell’amore. Si vedano questi collegamenti:

http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=76355&r=5623

http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=76356&r=5623

02-01-2018 — Autore: Fausto Raso — permalink


Vivere alla babbalè

Gentilissimo dott. Raso,
ho notato che, di tanto in tanto, le piace far rivivere parole della lingua italiana “relegate – come dice lei – nella soffitta della lingua”. A questo proposito mi sono imbattuto, sfogliando un vecchio libro, in un modo di dire veramente sconosciuto (o relegato nella soffitta): «Vivere alla babbalè». Sarebbe interessante conoscerne il significato e la provenienza. Grazie se spenderà due parole in merito.
Cordialmente
Osvaldo Venturini
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Cortese Osvaldo, il modo di dire, da lei citato, è veramente sconosciuto. Significa “vivere alla buona, alla carlona, senza tante pretese, con modi semplici”. Viene da “babbeo” o “bebbaleo”. La rimando ai collegamenti in calce:

Etimo.it - babbeo
Etimo.it - babbale
Etimo.it - babbaleo

La locuzione è "immortalata" anche in questi libri:
Google Libri

31-12-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Essere uom da sarti

«Essere uomo da sarti», vale a dire essere un uomo da nulla. Il “perché” dell’espressione l’apprendiamo – come sempre – dal principe dei modi di dire, Ludovico Passarini.

«Oggi volgarmente si suol dire a un uomo da nulla, “egli è un pezzo di legno”. Una volta dicevasi “esser uom da sarti”, perché questi costumavano tenere nelle loro botteghe una figura di legno, che serviva loro per provare le vesti, come i parrucchieri tengono tuttora certi busti e teste di legno per acconciarvi i parrucchini (…)».

30-12-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink