Costruzione degli impersonali con un predicato plurale
851. Il predicato nominale (Preliminari alla Sintassi § 6) nelle locuzioni impersonali, dove il soggetto è indeterminato, si pone più spesso in plurale. Ciò primieramente cogl'infiniti. Esser molto inclinati a far del bene è mestiere certamente il più degno che l'uomo possa esercitare. Manzoni. - Bisogna ringraziare il signore ed esser contenti. Manzoni. - Così pure nella terza persona degli altri modi. Non so come, quando segue alcuna cosa contro alle leggi, allora che si dovrebbe parlare, si sta cheti. A. Salvini.

852. Non si diventa già filosofi per aver professato la filosofia. Ganganelli. - Quando si è ragazzi, si fa presto a correrla. Grossi. - Così pure nei tempi composti con essere, da verbi che richiedono questo ausiliare (e non avere), il participio si pone in plurale, anche se l'ausiliare resta singolare. Sei o sette giorni addietro s'è iti (ire o andare vuole essere) in pellegrinaggio. Foscolo. - Così: si è partiti, si è nati, si è morti; ma co' verbi che fuori della costruzione riflessiva richiedono avere, il participio resta singolare: stanotte si è dormito bene, tutti si è creduto.

853. Dopo ne in senso partitivo: Che ce ne sia stati (di quelli con un nome medesimo), si vedrà per innanzi col fatto. V. Borghini. - Di questi termometri ancora n'è andati in diverse parti dentro e fuori d'Italia. Magalotti. - E' farebbe delle giarde (burle) in buon dato s'e' potesse, e quando n'è fatte a lui, non si adira. Firenzuola. - Ma anche qui più regolarmente nelle scritture: che ce ne siano stati, quando ne sono fatte, in costruzione personale.

854. Coll'infinito si usa ugualmente bene il predicato in singolare. Il primo fondamento dell'essere apparecchiato in giuste occasioni a spendersi, è il molto apprezzarsi. Leopardi. - Ma coi modi finiti è raro, come in questo esempio: Voi altri pochi che drizzaste il collo Per tempo al pan degli angeli, del quale Vivesi qui, ma non sen vien satollo. Dante.

La prima persona plurale e l'impersonale riflessivo
855. L'impersonale riflessivo, racchiudendo in sè un concetto universale e riflesso del genere umano, viene facilmente riferito alla prima persona plurale; quindi fa lega e si mescola assai facilmente con questa. La tanta propinquità (vicinanza) non ci lascerebbe mettere in battaglia, chè dalla loro archibuseria si sarebbe offesi. Varchi. - Amiamo or quando Esser si puote riamati amando. Tasso.

856. Se invece fossimo riusciti ad annojarvi, credete che non si è fatto apposta. Manzoni. - Con noi sciupa il Priore L'acqua battesimale E quando si rimuore Ci ruba il funerale .... Si par di carne, e siamo Costole e stinchi ritti. Giusti. - Quando siamo stracchi si dorme tutto un sonno. Franceschi. - Governo e popolo siamo novizi del pari .... Direi di fare a compatirsi e a correggersi (invece di compatirci ecc.) un po' più all'amichevole. Giusti. - Possiamo trovarci a salvarsi la vita scambievolmente. Giusti.



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