Trovare il diavolo nel catino

Gli amici lettori non più tanto giovani conosceranno senz'altro questa locuzione adoperata — un tempo — per mettere in evidenza il fatto che una persona è arrivata tardi a un appuntamento e non può più fruire di un beneficio, ma, soprattutto, il fatto che non è arrivata puntuale a un... appuntamento culinario  e resta, quindi, a... bocca asciutta. L'espressione è tratta, infatti, da un'usanza culinaria del mondo contadino.

Nei tempi passati, il fondo di insalatiere, zuppiere e simili, chiamate genericamente catini,  era decorato con la figura del diavolo.

Dato che tali stoviglie erano adoperate dai contadini — molto spesso — come piatti di portata, arrivare a tavola e vedere il... diavolo significava trovare il piatto vuoto e, quindi, non trovare più nulla da mangiare.

Dal mondo contadino la locuzione si è estesa, in senso figurato, a vari campi con il significato, appunto, di arrivare troppo tardi e di non godere, per tanto, dei benefici sperati.

28-03-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink


Fare le pulci

Fare le pulci significa, come si sa, cercare i difetti e gli errori di qualcuno, anche i più piccoli, con spirito malevolo e pignolo. L'origine non è chiara, anzi è sconosciuta.

A nostro modo di vedere, la locuzione fa riferimento alle pulci in quanto questi animaletti si intrufolano nei posti più disparati (e sperduti) e sono in grado, quindi, di scoprire ogni minimo particolare…

21-03-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink


La camicia non tocca il culo

«Guarda, Antonio, è arrivato Giovanni, è talmente contento per il salto sociale che la camicia non gli tocca il culo». Questo modo di dire contiene una punta di volgarità della quale ci scusiamo con i Lettori. Ma tant'è.

La locuzione, dunque (probabilmente sconosciuta ai più), si adopera allorché si vuole mettere in evidenza la gioia di una persona per il successo ottenuto in qualsivoglia campo, quindi mette superbia e cammina pettoruta e fiera.

L'espressione si trova nel Boccaccio e nei novellieri del Rinascimento e deriva — con molta probabilità — dal fatto che una persona per via della  gioia o della soddisfazione cammina impettita come se fosse aumentata di altezza tanto che... la camicia non gli tocca il culo.

14-03-2015 — Autore: Fausto Raso — permalink